Patologia Generale e Anatomia Patologica Veterinaria

Componenti

Massimo Castagnaro, Luca Bargelloni, Luca Aresu, Francesco Quaglio, Valentina Elena Giuditta Zappulli, Laura Cavicchioli, Silvia Ferro, Maria Elena Gelain, Sandro Mazzariol, Lisa Poppi

Linee di ricerca

Patologie neoplastiche nel cane e nel gatto in medicina comparata

Linfoma nel cane rappresenta una neoplasia dall’elevata incidenza e dalle caratteristiche fenotipiche e molecolari analoghe ad alcuni istotipi di linfoma nell’uomo. Da anni, questa linea di ricerca, segue due percorsi di indagine: a) indagare i meccanismi biomolecolari alla base del Linfoma B a grandi cellule (DLBCL) attraverso analisi degli SNP, delle aberrazioni cromosomiche e incidenza della  metilazione. I dati ottenuti associati con i parametri clinici hanno permesso di identificare, in alcuni casi, biomarker prognostici che sono tutt’ora disponibili nella nostra area. b) In collaborazione con altri gruppi di ricerca sono in corso studi di laboratorio e trial clinici allo scopo di identificare target terapeutici, sintesi di librerie per anticorpi monoclonali terapeutici per la cura del linfoma B del cane. Inoltre, recentemente, una ricerca internazionale ha permesso di validare per la prima volta l’utilizzo di un vaccino autologo per le malattie linfatiche in questa specie.

Tumore mammario e cellule staminali tumorali. Il tumore mammario rappresenta una delle neoplasie più frequenti nelle specie domestiche e mostra alcune caratteristiche morfologiche, fenotipiche e genotipiche similari al tumore al seno della donna. Questa linea di ricerca ha come scopo lo studio morfologico-classificativo e fenotipico del tumore mammario nel cane e nel gatto a scopo prognostico e potenzialmente terapeutico. Considerata inoltre la scarsa risposta alle terapie convenzionali per alcune forme tumorali aggressive, si occupa anche di isolare e studiare la componente cellulare staminale nel tumore della ghiandola mammaria delle tre specie al fine di identificare meccanismi e molecole responsabili della progressione e della resistenza terapautica e di individuare eventuali target terapaeutici innovativi.

Melanoma del cane. L’obiettivo di questa area di ricerca è quello di superare la relativa mancanza di specifiche informazioni integrate sulle vie proliferative e sulle caratteristiche metastatiche del melanoma del cane. Le prospettive degli studi coinvolgono l’analisi dell’espressione proteica, mutazioni al DNA, espressione di RNA e alterazioni epigenetiche e hanno come obiettivo quello di identificare le molecole chiave coinvolte con potenziali miglioramenti nella valutazione diagnostica e prognostica e per lo sviluppo di specifiche terapie.
Il miglioramento nella definizione del melanoma attraverso le correlazioni tra mutazioni puntiformi ed alterazioni cromosomiche, epigenetiche e nell’espressione genica pone le basi per l’utilizzo di modelli del melanoma umano e per la cura dei tumori maligni del cane.

Patologia renale del cane. Nella linea di ricerca in oggetto lo scopo è di valutare le principali malattie renali nel cane e nel gatto e definire un prospetto classificativo che comprenda dati derivati da analisi di microscopia ottica, immunofluorescenza e microscopia elettronica. A testimonianza di tale attività, dal 2014, il dipartimento BCA è la sede ufficiale dell’International Renal Diagnostic Service (Europe) per l’analisi delle biopsie renali di cane e gatto inoltrate da veterinari dei paesi della Comunità Europea. Ulteriormente, nella stessa linea di ricerca, sono studiati i meccanismi di progressione del danno renale cronico a livello molecolare in cani affetti da patologia spontanea e modelli sperimentali con l’ausilio di tecniche di indagine molecolare e analisi morfologica. Da questo punto di vista, il cane è stato indicato come un valido modello per lo studio dei meccanismi dell’Epithelial-Mesenchymal Transition nell’uomo.

Diabete felino. Il diabete spontaneo felino è una sindrome endocrina che colpisce il gatto anziano con caratteristiche epidemiologiche e cliniche simili a quello umana. L’aspetto istopatologico, l’espressione immunoistochimica e la distribuzione delle cellule endocrine è oggetto dello studio.

Malattie e patologia clinica dei mammiferi marini. I mammiferi marini vengono riconosciuti come animali sentinella dell’ambiente marino. Al fine di implementare le ricerche in tal senso è necessario conoscere gli effetti dei fattori antropici sulla fisiopatologia di questi animali e il rapporto tra ospite, patogeno e ambiente. Questa linea di ricerca si prefigge quindi di comprendere anche la struttura e le alterazioni dei principali patogeni dei cetacei (Morbillivirus, Brucella e Toxoplasma gondii) nella popolazione di cetacei e la risposta immunitaria di queste specie. Tuttavia, la conoscenza del sistema immunitario dei mammiferi marini e di altri sistemi difensivi è ancora incompleta e frammentaria; inoltre l’applicazione di tecniche immunologiche multiparametriche qualitative e quantitative in queste specie è stata riportata in pochi studi. Altro scopo è quindi quello di validare e standardizzare metodiche per la valutazione della risposta immunitaria in mammiferi marini e identificare nuovi biomarkers per valutarne lo stato di salute. Infine, nell’ambito di questo filone vengono implementate tecniche diagnostiche forensi per accertare l’interazione diretta tra uomo e cetacei al fine di poter quantificare e riportare la mortalità diretta dovuta ad attività antropiche come le interazioni con la pesca e con le emissioni sonore artificiali.

Patologia delle specie animali mantenute in ambiente controllato. Tale linea di ricerca è volta a indagare le principali malattie e cause di morte negli animali non convenzionali mantenuti in ambiente controllato nei giardini zoologici, ai sensi del D lgs. 73/2005 e di individuare possibili malattie trasmissibili all’uomo ed errori gestionali in queste specie per un supporto sia ai conduttori della struttura sia per il legislatore.

Malattie delle specie acquatiche: tartarughe, pesci e invertebrati. La ricerca si svolge in due principali direzioni: lo studio delle malattie degli animali selvatici e l'approfondimento di patologie di animali di allevamento. Ancora poco si conosce sulle affezioni delle specie selvatiche sia d’acqua dolce sia marine. Lo studio si avvale della collaborazione di altri SSD per quanto riguarda le patologie infettive e parassitarie; principalmente, vengono ricercate le cause di morte di singoli individui o di gruppi di animali in seguito a spiaggiamenti di massa. Le ricerche sulle patologie delle specie ittiche e degli organismi acquatici risultano di notevole importanza, oltre al valore scientifico, anche in relazione alle ripercussioni economiche negative sulle attività di pesca e di acquacoltura. Le malattie rappresentano una delle maggiori limitazioni alla produzione degli allevamenti ittici, soprattutto in quelli di tipo intensivo. La ricerca si propone di ampliare le conoscenze sull’eziologia e sulle lesioni delle patologie virali, batteriche, micotiche, parassitarie, nutrizionali, neoplastiche ed ambientali in prodotti della pesca e dell’acquacoltura.