MUSEO DIDATTICO DI MEDICINA VETERINARIA DELL’UNIVERSITÀ DI PADOVA

Museo didattico

L’attuale Museo didattico Medicina veterinaria dell’Università di Padova è un’istituzione moderna con radici nobili e antiche. Attualmente è sito nel campus di Agripolis nel comune di Legnaro (PD), parte integrante delle strutture del recente insediamento dell’Ateneo patavino. I locali ed i preparati odierni mantengono però un legame con quelli originali, che risalgono alla fondazione del Collegio Zoojatrico patavino, formalmente attivo dal 1° ottobre 1774 sotto la direzione del giovane professore Giuseppe Orus (1750-1792). Le vicende del Collegio Zoojatrico, dal 1779 parte dell’Università di Padova, dapprima posto nell’ex-convento delle Maddalene e dal 1827 presso l’ex-convento di S.Francesco, sono state già dettagliatamente descritte altrove (Veggetti e Cozzi, 1996). Volendo qui ripercorrere rapidamente solo le vicende del suo Museo, ricorderemo che dopo Orus si occuparono delle collezioni museali veterinarie Antonio Rinaldini (1753-?), Gaetano Malacarne (1779-1832), Girolamo Molin (1778-1851), Vincenzo Tomada, Giuseppe Brugnolo (1805-1876) e Bernardino Panizza (1827-1912), sotto la cui direzione (nel novembre 1873) i materiali del Museo di veterinaria passarono al Gabinetto di Zoologia e Anatomia Comparata. Con i preparati il Gabinetto di Zoologia acquisì anche i relativi cataloghi redatti da Malacarne, Molin, Brugnolo e Panizza, indispensabili per ricostruire le vicende dei preparati del Gabinetto Zoojatrico.

Nel 1992 con la riapertura della Facoltà di Medicina veterinaria presso l’Ateneo patavino (ora parte della Scuola di Agraria e Medicina Veterinaria dell’Ateneo) ripresee anche l’attività del Museo, ora suddiviso in quattro sezioni: Anatomia normale, Anatomia patologica, Ostetricia e Storia della chirurgia veterinaria. Ma quali sono i punti di contatto con le vicende pregresse dell’antica struttura? Noi riteniamo che esistano almeno due punti fondamentali di contatto. Anzitutto l’esistenza di preparati coevi con la vita del Collegio Zoojatrico tra il XVIII e il XIX secolo, sopravvissuti ai trasferimenti e ai rimaneggiamenti, passati in carico alle Istituzioni biologiche e ora ponte tra due culture. In secondo luogo la tradizione di studio di due aspetti diversi ma complementari dell’Anatomia comparata a cavallo tra la Medicina veterinaria e le Scienze Biologiche. L’esistenza stessa attuale del Museo risponde alle normative europee che regolano i corsi di studio in Medicina veterinaria.

L’attuale Museo didattico di Medicina Veterinaria è collocato al piano terra dei locali dell’edificio omonimo prospiciente il Pentagono nel campus di Agripolis nel comune di Legnaro. Il Museo numerosi preparati comprende di anatomia normale e patologica realizzati con diverse tecniche.

Il Museo risponde a una precisa direttiva delle normative comunitarie sugli standard didattici minimi dei corsi di studio in Medicina Veterinaria europei, e deve intendersi come una struttura a disposizione degli studenti in sintonia con i diversi corsi di studio. In particolare le collezioni del Museo si articolano secondo le seguenti tematiche: Anatomia Normale.

Sono presenti numerosi scheletri interi e ossa di mammiferi domestici e selvatici. Parte delle collezioni osteologiche sono di libera fruizione per gli studenti, che ne possono disporre a piacimento durante i normali orari di apertura della struttura (che corrispondono a quelli di lezione). Altri preparati invece, specialmente quelli riferiti a mammiferi selvatici italiani ed esotici, sono conservati nelle apposite bacheche di recente costruzione. Alcuni modelli osteologici del bacino dei grandi erbivori sono stati specificatamente allestiti per le esercitazioni di Clinica Ostetrica Veterinaria. Alle collezioni osteologiche del Museo sono annessi anche gli scheletri e le ossa della Banca per i tessuti dei mammiferi marini del Mediterraneo, tra i quali numerosi scheletri interi e parziali di cetacei odontoceti e misticeti e di alcuni pinnipedi.

Oltre agli scheletri ci sono diversi preparati plastinati relativi agli apparati nervoso, respiratorio, cardiovascolare, digerente e genitale di specie di interesse medico-veterinario. Si segnalano in particolare due cervelli interi di tigre plastinati e sezionati secondi i piani orizzontale e coronale e un feto equino con invogli.

Anatomia Patologica Sono presenti alcuni preparati patologici degli organi splancnici di specie di interesse medico-veterinario, realizzati a partire da materiale giunto allo stesso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione per la diagnostica post-mortale.

Ostetricia Nel Museo è conservata una piccola raccolta di preparati relativi agli invogli fetali delle specie domestiche oltre ad alcuni bacini di vacca per le esercitazioni dei corsi di Ostetricia e Clinica Ostetrica Veterinaria.

Storia della Chirurgia Veterinaria Sono stati raccolti e conservati un certo di numero di ferri e strumenti medico-veterinari d’epoca, compresi di valigette e attrezzature di supporto originali, risalenti al periodo tra le due guerre mondiali. A questa collezione è annessa anche una piccola raccolta di farmaci d’epoca.

Il Museo è aperto al pubblico per visite ai laboratori. Per informazioni: http://www.musei.unipd.it/it/veterinaria/visite

Bruno Cozzi, Giuseppe Palmisano